Lunedì 14 Giugno 2021
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Commercianti e Commercialisti chiedono decentramento sportello INPS Autonomi

Una decisa iniziativa intrapresa dal direttivo della Confcommercio di Caltagirone e del Collegio dei Ragionieri del Calatino (oggi unificato con l`Ordine dei dottori commercialisti* ndr), per chiedere all`INPS di decentrare lo sportello delle Gestioni autonome Artigiani e Commercianti a Caltagirone, mira a ridurre i disagi per gli assicurati dell`INPS che allo stato dei fatti sono costretti a rivo

01/06/2007

Una decisa iniziativa intrapresa dal direttivo della Confcommercio di Caltagirone e del Collegio dei Ragionieri del Calatino (oggi unificato con l`Ordine dei dottori commercialisti ndr), per chiedere all`INPS di decentrare lo sportello delle Gestioni autonome Artigiani e Commercianti a Caltagirone, mira a ridurre i disagi per gli assicurati dell`INPS che allo stato dei fatti sono costretti a rivolgersi agli sportelli INPS di Catania.
Allo stato attuale la sede decentrata INPS di Caltagirone è abilitata esclusivamente alla erogazione di prestazioni di vario tipo, pensionistiche, malattia, disoccupazione, maternità ed altre, ma non può intervenire sulle situazioni anomale delle varie posizioni contributive dei lavoratori autonomi. Le anomalie delle posizioni degli autonomia (artigiani, commercianti, agricoli) possono essere di vario tipo: contributi non versati o versati in maniera errata, ai quali può essere seguita emissione di ruoli, contributi sospesi per il sisma del 13 dicembre del 1990, contributi versati con i vari condoni che si sono susseguiti negli anni passati, estratti contributivi non aggiornati nonostante i contributi siano stati versati, posizioni totalmente errate per mancata iscrizione o cancellazione, o addirittura doppie iscrizioni. Può capitare che chi ha già versato i contributi, per un qualche disguido si veda recapitare la cartella esattoriale con la relativa conseguente iscrizione ipotecaria (se non si affretta a pagare o ad ottenere lo sgravio), mentre a volte non viene richiesto il pagamento delle somme a chi deve pagare in quanto la posizione contributiva non risulta aperta.
Così i poveri malcapitati devono abbassare per un giorno la saracinesca della propria attività, recarsi a Catania durante la notte per prendere il turno perché già all`una di notte può esserci la fila dietro il protone dell`INPS di viale XX settembre, e si rischia un viaggio a vuoto se non si viene ricevuti entro le 12.00. In alternativa si può delegare un Patronato o il proprio commercialista, ma gli appuntamenti seguono un calendario con tempi di attesa che arrivano anche ai 60 giorni, durante i quali la spada di Damocle della riscossione coatta non fa fare sonni tranquilli a questi lavoratori, che se pur autonomi, sono sempre lavoratori.
A volte il «viaggio della speranza» presso la sede di Catania può essere vanificato da eventi imprevedibili quali assemblee sindacali, mancato funzionamento dei terminali, malattie o ferie del personale. La Confcommercio di Caltagirone, quella di Grammichele e di Mazzarrone, i Commercialisti del Calatino, il patronato Enasco, il sindacato dei commercialisti hanno pertanto sottoscritto una istanza che verrà sottoposta a tutti i sindaci dei comuni del comprensorio, ai consiglieri provinciali del territorio, e alla deputazione regionale e Nazionale espressa dal territorio del calatino per essere sottoscritta anche da questi e quindi presentata alla Direzione Generale dell`INPS.

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