Giovedì 21 Novembre 2019
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CODICE ETICO, ESPULSIONE E SOSPENSIONE DEI COLLUSI CON IL SISTEMA MAFIOSO

I commercianti siciliani che pagano il pizzo senza denunciarlo da oggi verranno sospesi da Confcommercio, mentre chi verra' condannato in via definitiva per reati mafiosi verra' espulso dall'Associazione. A presentare il codice etico sono stati il Presidente di Confcommercio Sicilia Pietro Agen, Luca Squeri Presidente della commissione per le Politiche di Sicurezza e Legalita' di Confcommercio Nazionale, Claudio Risicato, Presidente dell'associazione Antiracket di Catania e Rosanna Montalto Vice Presidente Confcommercio Palermo con delega alla legalità. Chi non firmera' il codice etico "verra' allontanato dalla dirigenza" come tiene a sottolineare il presidente regionale Agen che ribadisce: "oggi e' partita la resistenza". Adesso si tratta di incoraggiare i nostri associati perche' non bisogna piu' avere paura. Da qui parte una nuova primavera". "E' arrivato il momento di dire «io non pago» -ha spiegato ancora Agen- noi ci vogliamo mettere la faccia e siamo tanti". E coloro i quali non firmeranno, "non verranno ricandidati ne' rieletti". Secondo quanto prevede il codice etico all'art. 8 sui doveri degli imprenditori e dei lavoratori autonomi titolari del rapporto associativo, i soci si impegnano "a rifiutare qualsiasi forma di estorsione, usura o ad altre tipologie di reato mafioso e di collaborare con le forze dell'ordine e le istituzioni preposte, denunciando direttamente o con l'assistenza del sistema associativo, ogni episodio di attivita' illegale di cui sono vittime". "Oggi i tempi sono cambiati -dice Agen- da siciliano d'adozione ho visto cambiare negli ultimi trent'anni la societa' in Sicilia.

INIZIATIVE   Mercoledì, 19 Ottobre 2011
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