Mercoledì 18 Ottobre 2017
AREA SINDACALE

Impianti di videosorveglianza senza autorizzazione: sanzioni e prescrizioni

Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 11241 del 1° giugno 2016, chiarisce i provvedimenti e le sanzioni in caso di installazione di impianti audiovisivi senza preventivo accordo con le organizzazioni sindacali o senza autorizzazione della DTL

Catania, 13/07/2016

Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 11241 del 1° giugno 2016, chiarisce i provvedimenti e le sanzioni in caso di installazione di impianti audiovisivi senza preventivo accordo con le organizzazioni sindacali o senza autorizzazione della DTL L'installazione di impianti audiovisivi, dai quali possa derivare la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, deve sempre essere preceduta da un accordo con le organizzazioni sindacali o, in mancanza, da un'autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro. La violazione sussiste anche se sia stata effettuata solo l'installazione, anche se l'impianto non sia ancora funzionante (diverse sentenze hanno infatti confermato il divieto di installazione anche di telecamere «finte» collocate a scopo esclusivamente dissuasivo)

Il mancato rispetto della normativa è punito con ammenda da 154 euro a 1.549 euro o arresto da 15 giorni ad un anno.

Gli Ispettori, accertata la violazione (cioè la verifica dell'installazione non autorizzata), impartiscono una prescrizione, ai sensi dell'art. 20 del d. lgs. 758/1194, e dispongono l'immediata rimozione degli impianti audiovisivi al fine di rimediare all'irregolarità accertata fissando, inoltre, un termine entro il quale provvedere alla regolarizzazione. Qualora nell'intervallo di tempo concesso dagli Ispettori per la rimozione degli apparecchi sia stato siglato l'accordo con le organizzazioni sindacali o sia stata rilasciata l'autorizzazione dalla Direzione Territoriale del Lavoro, venendo meno i presupposti dell'illecito, il contravventore potrà essere ammesso a pagare in sede amministrativa, nel termine di 30 giorni, una somma pari al quarto del massimo dell'ammenda stabilita per la contravvenzione commessa pari ad euro 387,25.

Le aziende che volessero regolarizzare gli impianti di videosorveglianza possono rivolgersi alla Confcommercio Catania in Via Mandrà n. 8 nello specifico:

Pubblici Esercizi - inviare e-mail a: fipe@confcommercio.ct.it o contattare Anna Taccia allo 095/7310705 - 393/8150133

Gioiellerie - inviare e-mail a: ado@confcommercio.ct.it o contattare Anna Taccia allo 095/7310705 - 393/8150133

Per tutte le altre attività - inviare e-mail a: silvia.carrara@confcommercio.ct.it o contattare Silvia Carrara allo 095/7310718

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