Lunedì 18 Novembre 2019
AREA SINDACALE

Meno tasse più lavoro. Scende in campo Rete Imprese Italia

Se parte la nuova riscossione delle cartelle esattoriali le conseguenze saranno il sequestro della casa, il fermo amministrativo del veicolo, oltre un milione di cartelle pazze in un anno, imprese e persone rischiano di fallire subito senza nessuna colpa anche con le bollette già pagate.

07/07/2011

«Se parte la nuova riscossione delle cartelle esattoriali le conseguenze saranno il sequestro della casa, il fermo amministrativo del veicolo, oltre un milione di cartelle pazze in un anno, imprese e persone rischiano di fallire subito senza nessuna colpa anche con le bollette già pagate».
Questa è l`allarme lanciato da Rete Imprese Italia, l`organismo che raggruppa Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato, Casartigiani, Upla/CLAAI, Legacoop e Confcooperative.
«Imprese e famiglie sono schiacciate dalle tasse - afferma Totò Bonura, portavoce di Rete Imprese Italia e direttore di CNA - Il 57% del reddito prodotto dalle imprese viene riscosso dallo Stato per tasse e oneri vari. Per uscire dalla crisi chiediamo allo Stato di riformare il fisco e alla Regione di approvare un piano straordinario per il lavoro».
Meno tasse e più lavoro. Queste ed altre istanze di Rete Imprese Italia saranno esposte in conferenza stampa domani, venerdì 8 luglio, alle ore 10.00, presso la Camera di Commercio di Catania prima del sit - in organizzato per lunedì 11 luglio alle ore 9.30 davanti la sede della Serit di Corso Sicilia e l`Agenzia delle Entrate di via Monsignor Domenico Orlando 1 a Catania.

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