Sabato 24 Agosto 2019
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Moria di negozi in centro storico, Confcommercio lancia l`allarme desertificazione

Da un'analisi dell'Ufficio Studi Confcommercio emerge che tra il 2008 e il 2015 nelle medie città italiane i negozi in sede fissa sono diminuiti del 15%, ma c'è un vero e proprio "boom" del commercio ambulante, accoppiato a una crescita rilevante del turistico-ricettivo, soprattutto nei centri storici.

Catania, 15/01/2016

Da un'analisi dell'Ufficio Studi Confcommercio emerge che tra il 2008 e il 2015 nelle medie città italiane i negozi in sede fissa sono diminuiti del 15%, ma c'è un vero e proprio «boom» del commercio ambulante, accoppiato a una crescita rilevante del turistico-ricettivo, soprattutto nei centri storici. Verificare com'è cambiato negli ultimi sette anni, tra il 2008 e il 2015, il panorama commerciale nelle città italiane attraverso lo studio di ciò che è successo a undici categorie di negozi in 39 Comuni italiani di medie dimensioni, dove risiedono circa sette milioni di abitanti ed è attivo il 12% circa del commercio al dettaglio: questo l'obiettivo di un'analisi effettuata dall'Ufficio Studi di Confcommercio. Mentre a Palermo in sette anni nel centro storico i negozi di commercio al dettaglio con sede fissa sono diminuiti del 18,4% e fuori dal centro storico il calo si ferma a -14,8%, a Catania la situazione è inversa: nello stesso periodo nel centro storico i negozi sono calati del 15% mentre fuori dal centro storico del 19,4%. In entrambe le città si registra un sostanzioso aumento del numero di alberghi, ristoranti e bar nel centro storico: +13,7% a Catania, +23,1% a Palermo.

Il report completo sul sito nazionale www.confcommercio.it

Nella foto l'articolo su La Sicilia di oggi, 15 gennaio 2015

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