Lunedì 18 Novembre 2019
AREA SINDACALE

Confcommercio Catania rilancia il sindacato degli ambulanti: nuova sede e nuovo direttivo per la FIVA provinciale

La FIVA Confcommercio si riorganizza: il sindacato degli operatori del settore ambulante rinnova il direttivo per affrontare nuove sfide e sostenere le problematiche tipiche della categoria. Responsabile del Comitato promotore del ricostituendo Consiglio FIVA Confcommercio Catania è Arturo Coglitore, commerciante del settore alimentare.

Catania, 04/08/2015

La FIVA Confcommercio si riorganizza: il sindacato degli operatori del settore ambulante rinnova il direttivo per affrontare nuove sfide e sostenere le problematiche tipiche della categoria.

Responsabile del Comitato promotore del ricostituendo Consiglio FIVA Confcommercio Catania è Arturo Coglitore, commerciante del settore alimentare. La nuova sede della FIVA Confcommercio di Catania, in via Galermo 316, è stata inaugurata dal presidente Coglitore alla presenza del presidente di Confcommercio Sicilia Pietro Agen e dell`assessore comunale alle Attività Produttive Angela Mazzola e tanti commercianti del settore.

«Quello del commercio ambulante - afferma Coglitore - è un comparto che, per le specifiche caratteristiche degli operatori, richiede un`assistenza ed una attenzione particolare e per certi aspetti estremamente differenziata rispetto a quella che l`associazione di categoria offre ai soci. Per questo Confcommercio Catania ha ritenuto di affidare questo settore a chi nel settore ci lavora da anni».

Gli ambulanti non sono commercianti di serie B ma una categoria con esigenze particolari che offre un servizio sociale. E` questo lo spirito che si deve mantenere, perché animano le piazze e le vie cittadine con i mercatini rionali, creano aggregazione diventando punto di riferimento per migliaia di persone e fidelizzano la clientela più di altri commercianti.

«Lavoriamo in condizioni di grande disagio - continua il neo presidente Coglitore - siamo in strada sia col sole che con la pioggia, a volte è un lavoro duro ma dà grandi soddisfazioni. Certo, proprio per garantire condizioni lavorative ottimali chiederemo all`amministrazione comunale di sostenere le nostre attività fornendoci i servizi e dando la possibilità a chi non è in regola di farlo. Quella contro l`abusivismo è una battaglia comune, gli operatori che operano sul suolo pubblico la vogliono tanto quanto l`amministrazione. Per noi che paghiamo l`INPS, la partita IVA, la Camera di Commercio, il posto fisso è dura la concorrenza sleale degli abusivi o degli extra comunitari».

Il comparto dei commercianti su area pubblica conta circa 4000 iscritti regolarmente in Camera di Commercio. Un esercito che contribuisce a far girare l`economia del territorio. La crisi la sentono anche loro, a maggior ragione chiedono tutele all`amministrazione comunale.

«Vogliamo curare i rapporti con l`amministrazione - conclude Coglitore - e collaborare affinchè a chi lo richiede sia data la possibilità di mettersi in regola ma contestualmente chiediamo il riordino delle aree mercatali e di tenere testa all`abusivismo».

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