Venerdì 15 Dicembre 2017
AREA SINDACALE

FIGISC Sicilia: Riccardo Di Benedetto alla guida del nuovo direttivo regionale dei gestori di impianti carburante

Cambio al vertice di Figisc - Sicilia: i gestori degli impianti di distribuzione carburanti della rete ordinaria, in occasione del Consiglio regionale della Federazione tenutosi a Catania, hanno eletto alla guida della Federazione regionale Riccardo Di Benedetto, presidente della Figisc di Agrigento.

Catania, 07/02/2017

Cambio al vertice di Figisc - Sicilia: i gestori degli impianti di distribuzione carburanti della rete ordinaria, in occasione del Consiglio regionale della Federazione tenutosi a Catania, hanno eletto alla guida della Federazione regionale Riccardo Di Benedetto, presidente della Figisc di Agrigento. Lo affiancheranno, eletti alla vice presidenza, Sebastiano Fontana di Siracusa e Giuseppe Polara di Ragusa. Il nuovo direttivo guiderà il sindacato per il triennio 2017/2020.

Di Benedetto, convinto assertore dell'unità sindacale quale idoneo strumento di tutela della categoria nel rapporto con le società petrolifere e con il Governo regionale, come prima iniziativa ha convocato nel Comitato regionale unitario delle tre OO.SS. dei gestori siciliani il presidente della Faib - Confesercenti Stello Bossa e il Segretario generale della Fegica - Cisl Antonino Munafò per esprimere le sue più vive preoccupazioni in seguito alla decisione della società ESSO di procedere anche in Sicilia con il cosiddetto «modello Grossista a marchio Esso» consistente nella cessione della proprietà degli impianti a retisti privati, con l'impegno per i compratori a comprare il carburante in esclusiva da ESSO per un periodo di tempo medio lungo.

«La cessione degli impianti con questo nuovo modello di bussines -, spiega Di Benedetto - è stata avviata dalla società nel 2012 con la cessione di un primo pacchetto di 66 impianti, altri 58 sono stati ceduti nel 2013, tutti nel Veneto, proseguendo quindi con impianti in Friuli Venezia Giulia e più recentemente nelle Marche e in Abruzzo. Sono circa 337 gli impianti già ceduti dalla società. Ovunque sono subentrati questi «nuovi» proprietari, che, anziché dare una nuova prospettiva ai gestori non hanno perso tempo a cancellare le relazioni industriali, ridurre i margini, modificare i contratti, incamerare il Bonus di fine gestione e, in generale, la maggior parte dei diritti tanto faticosamente conquistati».

Il timore delle tre OO.SS. è che la stessa cosa possa accadere in Sicilia. Per questo oltre a ricercare un dialogo diretto con la Società, hanno deciso di chiamare questi gestori per prendere atto della situazione e delle future prospettive, convocando due riunioni che si terranno nei prossimi giorni, a Palermo per i gestori Esso della Sicilia Occidentale e l'altra a Catania per quelli dell'orientale.

«Invitiamo in questo frangente i colleghi a non firmare nessun tipo di documento - afferma il neo presidente della FIGISC regionale - almeno fino a quando la società non risponderà positivamente alla richiesta del sindacato di riconoscere al gestore la prelazione nella cessione dell'impianto che, nella maggior parte dei casi, gestisce da decenni, oltre all'assicurazione per tutti del mantenimento di tutti i diritti economici e normativi».

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